nuova manifestazione artistica

Nel cuore culturale di Milano abbiamo organizzato una pagina di storia per la serata del 21 maggio 2009 alle ore 18.30 nelle Segrete di Bocca, via Molino delle Armi 5, organizzata da Giorgio Lodetti.
Abbiamo creato un movimento: la Discaricart.
Scopo della serata sarà scrivere il manifesto e le linee guida degli artisti “da discarica” i quali non si limitano a recuperare materiali di scarto ma sono spinti dalla voglia di raccontare i contrasti delle metropoli anche attraverso i luoghi abbandonati e gli spazi della mente e del cuore.
Dall’analisi del contesto storico in cui viene fondata la Discaricart faremo un parallelo tra il manifesto del Futurismo e la risposta della società dopo cento anni.
Contando di potervi avere tra di noi per questo grande progetto in cui crediamo molto e se non altro per la serata del 21 alle ore 18.30

ARTURO SCHWARZ, POETA, CRITICO D’ARTE,SAGGISTA,SURREALISTA presidente onorario
NEGRETTI ESTER, 1978, Como, PITTRICE,co-fondatore
MAURO ZO MARASCHIN,1958 , Genova, POETA,fondatore
GINKO GUARNIERI , Genova, FOTOGRAFO, fondatore
SANTINO MONGIARDINO,1965, Genova, FOTOGRAFO, fondatore
GUIDO DE MARCHI, 1940, Genova, SCRITTORE FOTOGRAFO PITTORE
ELISA VIGNOLO, Genova, ARTISTA
ANDREA RUWETT, 1982, Genova, FOTOGRAFO
VIRGINIA MONTEVERDE,1969,Genova, computer-GRAFICA
ALBERTO GAMBERINI, Milano, ATTORE
FRANCESCO VECCHI, Milano,SCRITTORE
LORENZO COIRA, MICHELA TATTARLETTI , 1979,Como, CRITICI
VINCENZO FAGNANI, SVIZZERA, GRAFICO
ANDREA CEREDA , Como, ARTISTA
MAURO BENATTI, 1947, Bergamo, SCULTORE
GREGORIO MANCINO, Milano, www.movimentart.it, ARTISTA
CLAUDIO POZZANI, POETA
PAOLO PODESTA’, INGEGNERE ELETTRONICO (cura il sito)
MARCO VIMENRCATI,GRAFICO
RUBEN, SCULTORE
MARTINA FEOLA, GIORNALISTA, SCRITTRICE

azienda sostenitrice K-FLEX L’ISOLANTE  www.kfex.com
sito sostenitore  http://www.gheoart.org/webs/artisti/NegrettiEster/index.htm
intervento: “Sogni Reciclati” di Francesco Vecchi con Alberto Gambero Gamberini:attore .monologo
critico: Lorenzo Coira , Michela Tattarletti

www.discaricart.org

Breve introduzione al movimento DISCARICART 

Vorrei sottolineare nell’introduzione al movimento DISCARICART che il nostro intento è e rimarrà quello di non seguire le tendenze indotte che caratterizzano gran parte dei movimenti pseudoculturali che ci circondano o per meglio dire attanagliano inesorabilmente ogni forma artistica. Pertanto non seguiamo l’onda del riciclo, anche se la proponiamo e pratichiamo, non seguiamo l’onda politica del rifiuto clandestino e perseguitato, non cavalchiamo l’onda ecologista per farci belli o per farci impiccare, non abbiamo, in poche parole, alcuna forma di linguaggio che sia assimilabile al regno della confusione programmata che domina l’attualità. Il nostro deve essere un percorso oscuro, ma anche una minaccia profonda, che si cela dietro quella patina plastificata della comunicazione che nasconde la verità globale: cioè il pericolo di una catastrofe epocale. Ma non dobbiamo avere un comportamento intellettuale sprezzante e neppure un atteggiamento negativo e decadente. Vogliamo semplicemente ascoltare la voce pura della natura in noi stessi e ciò che questa esprime per comunicare una speranza, anche se flebile, per l’umanità.

La minaccia epocale si avverte, per quanto sia contrastata dalla putrefazione di un sistema che genera facili entusiasmi o dirottamenti pianificati, in ogni nostro istante: quando apriamo le nostre antenne sensitive e guardiamo il mondo sotto la sua vera entità poetica, e per poetica intendo l’istinto amoroso del fare arte. Quando si fa Arte si ama, anche se stiamo amando un rifiuto, uno scarto, un escremento, e si DEVE trasmettere questo amplesso creativo agli altri. Ecco il punto.L’assemblaggio diversificato e diametralmente opposto ha evocato un nuovo fascino, ha espresso il bisogno che c’è in ogni oggetto, in ogni cosa di esprimersi, di esprimere arte, e per arte, come detto precedentemente, di esprimere amore nonostante tutto, amore disperato, amore folle, ma comunque l’amore che abbraccia i rifiuti del nostro avido mondo.

Le altre avanguardie a cui faccio riferimento sono Dadaismo e Surrealismo, quest’ultimo ben poco conosciuto e apprezzato nel nostro Paese, intollerante ad ogni forma di felicità artistica che non sia indottrinata. Credo sia tempo, almeno per onestà intellettuale e per gli artisti italiani, di sciogliersi da queste catene lacunose, che ormai stanno per diventare centenarie, e scrollarsi tutta l’arretratezza, che ci ha condannato in tutto il secolo scorso, per liberare il nostro pensiero e dare nuovo impulso e libertà a nuove forme artistiche. Proprio in riferimento al Surrealismo, dedicheremo alcuni appunti sul riutilizzo degli oggetti e sulle teorie espresse da Breton, Duchamp, e Schwarz; non dimentichiamolo che quest’ultimo è anche Presidente Onorario del nostro movimento.

                                                                                     Mauro zo Maraschin