Discaricart…

Oggi mi sono presa del tempo e cercando in internet ho trovato molti amici .
Quello che ci unisce è lo scopo immanente del nostro vivere…
Hanno cominciato Mauro Maraschin, Giancarlo Guarnieri (per tutti Ginko) una ventina d’anni fa, poi Jolanda Piccinino e Santino Mongiardino, Aurelio Bulzatti, Corrado Bonicatti, Pedro Cano, Sergio Ceccotti, Gianluigi Mattia, Giorgio Tagliabue, Silvia Roncaglia, ma anche molti giovani. Curatore della prima tappa del progetto Discaricart “Sublime disfacimento” èRoberto Lucifero.
Un gruppo di studenti romani, insieme all’orchestra dell’Accademia di santa Cecilia,nel 2007 al Parco della musica ha suonato bottiglie di plastica, lattine di metallo, giornali e scatole di cartone. L’iniziativa si chiama «AMA ama… Amadeus! Musica e riciclaggio», organizzato da AMA e Accademia, in collaborazione con il Centro didattico musicale. Il concerto dimostra che è possibile utilizzare rifiuti riciclabili non solo per fare un pezzo rap, ma anche per costituire un’orchestra di percussioni e accompagnare celebri brani di musica classica. Il progetto, a cui ha partecipato un liutaio, intende promuovere tra i ragazzi il rispetto dell’ambiente e la raccolta differenziata.
Pier Paolo Pasolini ha affrontato il tema dei rifiuti con “Cosa sono le nuvole” del 1964, “Uccellacci uccellini” del 1965 e un documentario sui netturbini della capitale, girato in occasione di uno sciopero avvenuto nel 1970.
Anche la napoletana Teresa de Sio con un album, Sacco e Fuoco. Un album duro, in cui l’artista predica la passione come unica arma contro il potere, la violenza, l’arroganza.