Considerazione del momento storico in cui opera

In anni in cui la cultura italiana percorre le vie di un ritorno alla figurazione Ester Maria Negretti si dedica a nuove ricerche estetiche che scaturiscono da appassionate interpretazioni dei messaggi razionalisti e dell’astrattismo. La sua azione si svolge nel silenzio ancora ostile della cultura ufficiale mentre trova verifica fuori dall’ambiente locale dove le viene riconosciuta la sua attualità per la qualità estetica e il valore ideologico in campo internazionale.
Negretti non formula e non forma quadri e sculture secondo principi dogmatici e pregiudiziali al fare stesso, immediatamente catalogabili in una tendenza. Le opere presentate non sono né astratte né costruttiviste né informali in senso stretto, non seguono lo schema di nessuna scuola e tendenza. Credo che in esse è subito avvertibile qualcosa di più sottile e segreto, di meno definibile logicamente di quanto i canoni e le regole delle diverse forme di  ricerca astratta stabiliscono. Con il movimento di queste forme che deflagrano una nell’altra, l’artista rende visibile la logica creatrice della natura. Negretti mostra una visione contemporanea delle cose del mondo con un lavoro carico di segni di decadenza e rovina, ma anche di ottimismo e novità, e quindi di rivelazioni. Attraverso questa sua apertura sorridente e melanconica su di una purezza che non è persa, Negretti ci viene a dire che si può riconquistare, cominciando da dentro di noi.
F.R.