Dialogo tra Sordi

Pittura tridimensionale (Sculture): DIALOGO TRA SORDI

SCHEDA TECNICA OPERA

TITOLO: Dialogo tra Sordi (composto da: “Essere Senziente 1”, “Essere Senziente 4”, “In ascolto” )

DIMENSIONI: ogni elemento misura 280 h.X 95 p X 95 b cm. circa
TECNICA : pittura tridimensionale, tecnica mista: gesso sintetico, calcestruzzo, catrame, cementite, colori ad olio, colori metallici, acrilici, cera, resina.
SUPPORTO: legno e acciaio
ANNO: 2011-2012

Totem polimaterici intrisi di pittura, dove forme, colori, materiali, luci e suoni dialogano con la realtà circostante svelandone l’Essenza. Stratificata, bruciata e scolpita la materia diventa epidermide della scultura attraverso una pittura che spinge l’immagine a rinascere dalle proprie macerie.
Il gruppo scultoreo “Dialogo tra sordi” è un lavoro sulla possibile comunicabilità tra gli esseri umani. Per Negretti ogni scultura è un “ritratto” che si destruttura, un uomo che non ha più bisogno della propria identità, di alcuna maschera, un individuo che senza più immagine diviene segno informale, pura Essenza. Questa indagine introspettiva, autentica, potente, scosta il velo puntando un faro su un’umanità mai realmente evoluta, ancora invischiata in meccanismi sempre uguali a se stessi, invitandola a interrgarsi, a trovare la via per una maggiore consapevolezza.
Il dialogo è già in atto. E’ tempo che accada.

 

COMPOSIZIONE ORIGINALE DI FRANCESCO MANTERO:
Per dare voce all’essere totale, integro e privo di condizionamenti che l’opera di Negretti rappresenta, Mantero ha ricercato un suono libero da idiomi, culture, identità ossia un linguaggio senza lingua che accomunasse ogni essere vivente al di là di stati, tradizioni, religioni. Il respiro è quella cosa unificante; il respiro è stata la risposta alla sua ricerca, esso infatti coinvolge ogni essere vivente.

Rielaborando il suono di antichissime tecniche di respirazione, che egli stesso ha praticato e ripreso nel silenzio del suo studio di registrazione, il compositore ha dato vita a tre diversi metalinguaggi che interagiscono in una conversazione ciclica primordiale. Tre lingue incondizionate che, dopo essersi ascoltate reciprocamente, trovano armonia e comunicano libere fra esse.

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Totem polymateric full of painting, where forms, colors, materials interact with the surrounding reality by revealing their Essence. Stratified, burned and carved matter becomes epidermal through painting that pushes the image to rise from the rubble. Similar to rusty relics rejecting contact and dialogue, this structure is a powerful metaphor of existential incommunicability.
Each sculpture is a portrait that loses its structure, a man who has lost his identity, becoming representation of Essence. This deeper introspective investigation, unique, intimate, true, goes to show a civilization never evolved, at least not in the sphere we really need, but through art, can help to leave open meshes in which it could happen that the totality finds space and manifests itself.

 

REQUISITI PER LA FRUIZIONE DELL’OPERA:
La scultura ha un proprio supporto metallico che è parte integrante dell’opera stessa.
Dalle casse acustiche un suono primordiale nasce dalla terra, prende vita attraverso l’opera e da essa fuoriesce per coinvolgere in un respiro totalizzante. Ogni elemento – scultura, fruitori, ambiente, artista – trova qui un punto di contatto con la totalità, unendosi in una sorte di respiro unico, come soffio vitale di un unico essere vivente.

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