RUGABELLA PREMIO D’ARTE 2012

Ester Maria Negretti tra i finalisti del Premio Rugabella 2012:

 

“Sulla Natura”
a cura di Fabio Carnaghi
inaugurazione e premiazione 29 settembre 2012 h.17.oo
Villa Rusconi, Corso Roma, Ingresso da via Corio, Castano Primo – Mi
mostra dei finalisti: 29 settembre – 7 ottobre 2012
lunedì – venerdì 16,30 – 19,00 |sabato – domenica 10,00 – 12,00/16,30 – 19,00

 

Premio ArteRugabella 2012 con il sostegno di UNESCO, MaB-Riserve delle Biosfera, Parco del Ticino, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Città di Castano Primo,  Proloco di Castano Primo, arteCa, EcoMuseo dell’Est Ticino, Consorzio dei Navigli Lombardi, Consorzio di Bonifica Villoresi

Informazioni

Segreteria del Premio 0331 882610 – 3394125855

premiorugabella@prolococastanoprimo.it

Opera presentata:
RIVELAZIONI – 100x150cm. – 2012 – tecnica mista (puliture di pennello su carta, calcestruzzo, stucco sintetico, catrame, olio, metallici) su tela
Opera presentata:
Rivelazioni – 100x150cm. – 2012 – tecnica mista (puliture di pennello su carta, calcestruzzo, stucco sintetico, catrame, olio, metallici) su tela
presentazione:

E’ possibile una sintesi?

Dov’è il punto di unione, quel momento fuori dal tempo in cui essenza e materia diventano uno? In cui i frammenti e i suoi elementi separatori evaporano lasciando spazio alla totalità, al semplice manifestarsi, al puro contatto con la Natura delle cose? …anche se la parola “cose” non ha alcuna attinenza con la natura di quell’istante senza istante.

Questo è il motore che dal profondo spinge Ester Maria Negretti ad una continua ricerca che, attraverso i materiali più disparati e ad opere dal carattere sempre più astratto, cerca una risposta (sempre che una ne esista) a queste domande.

Abbandonato il binomio forma-immagine, l’opera diventa sempre più libera, legata soltanto alla materia da un processo genetico. La tecnica e i consueti materiali del dipingere vanno sempre più scomparendo per lasciare il campo aperto a nuove esperienze. Nasce così davanti ai nostri occhi l’affascinante mondo della creazione in atto che ricorda molto da vicino il formarsi attraverso le ere geologiche: ripetere nel piccolo della nostra officina pressappoco lo stesso procedimento che continuamente la natura attua nell’universo è come rifare secondo natura l’opera d’arte.

 Arte come percorso che accompagna lo spettatore nei meandri sottili di una ricerca attenta e acuminata, densa di continui rimandi. In uno slancio che, anche se impedito dalla natura stessa del rappresentare e del rappresentabile, tende per sua natura all’Infinito.