PAESAGGI

I miei lavori diventano sempre più liberi dalla tecnica e dai consueti materiali del dipingere che vanno sempre più scomparendo per lasciare il campo aperto a nuove esperienze.
Nel piccolo del mio laboratorio ripeto pressappoco lo stesso procedimento che la natura attua nell’universo realizzando l’opera d’arte attraverso combinazioni di materie che si uniscono e si separano in un gioco di reazioni chimiche. L’opera è così legata alla materia soltanto da un processo genetico che ricorda molto da vicino il formarsi, attraverso le ere geologiche, di nuovi paesaggi, nuovi pianeti possibili. E’ questa caratteristica, insieme alla struttura e all’equilibrio cromatico dell’opera, che suggerisce all’osservatore di “scavare” per cercare qualcosa di possibile oltre l’immagine, oltre la forma, oltre il visibile.
Struttura:
Le opere sono composte su schemi geometrici ben precisi che poi deflagrano, esplodono, per poi ricomporsi in un nuovo ordine alla continua ricerca della realtà rivelata o celata in ogni cosa.