Liberazioni

Artwork description: “Liberazioni”

In diretta STREAMING dallo studio! 10.10.2015

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… la contemporaneità di MICHELANGELO e non solo

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L’ultima ricerca artistica sta portando Ester Maria Negretti ad indagare la società contemporanea attraverso una rivisitazione delle opere di Michelangelo. Figure schizzate – che riprendono fedelmente l’originale di Michelangelo- diventano ombra e luce, forma e colori, volumi materici che cercano di liberarsi da forme geometriche che li imprigionano.

Riferendomi ai prigionieri e alle sculture incompiute, metafora dell’umanità, vedo uomini incatenati, costretti in un immobilismo di forma, ma anche uomini che combattono, si ridestano, che vogliono uscire dall’ombra, dalla spirale “del buco nero” che li contiene in una quotidianità stagnante fatta di poche speranze. Le strutture geometriche che ambientano l’azione creano un effetto di sospensione tra ciò che sarebbe possibile e ciò che invece è la realtà.

art collector

“The most important thing that I recommend for any collector is to learn as much as possible about things that they are attracted to, because I believe there is a subliminal connection between the artwork, the artist that has created the artwork, the message that an object you see holds and the collector or the viewer.”

Fayez Barakat”

L’arte a Como, la polemica e una scossa

Semm sempar cumasch…
Perché far prevalere il gusto della polemica al piacere dell’arte?
Non importa di cosa stiamo parlando ma l’importante è polemizzare ed essere contrari, sì contrari, ma a cosa?
Non importa a cosa, ma i comaschi sono contrari! Sempre.
Vuoi vedere che forse questa volta, è importante a cosa si è contrari? Io credo di sì.
Forse anche a Como si è attenti e si considera l’arte nel suo significato più profondo attribuendole il ruolo che le compete.
L’arte ha un ruolo sociale imprescindibile, partendo dalle pitture rupestri che hanno fissato nella roccia la consapevolezza dell’uomo che le creò in totale armonia con il proprio sentire ed il proprio mondo, fino a queste inette “contemporanee” discussioni comasche che ci costringono, ancora una volta, a schierarci dalla parte dell’arte e combattere vecchie cariatidi.
L’arte non deve sempre “dimostrare” ma fornire elementi per far evolvere l’uomo. Un ruolo così fondamentale per l’umanità, che potrebbe “far correre il rischio” -­‐ persino a Como – di cambiare.
Il nostro Alessandro (Volta) plauderebbe all’opera di Libeskind che, in questo torpore, può illuminare l’animo e le menti impaludate e farci guardare oltre le amate colline lacustri verso un futuro diverso e possibile?
Da artista visionario ma comasco, mi piace attribuire all’armonica verticalità di The Life Electric capacità paranormali, come un’antenna cosmica che fa confluire proprio qui energie in grado di ridestare la città come una scossa elettrica da “defibrillatore”.
Non da ultimo, ritengo la sua collocazione il luogo perfetto e imprescindibile dall’opera stessa che sarà stimolo di riqualifica. Chissà se Como sarà in grado di rispondere al nuovo con il nuovo e cogliere questo stimolo per completare anche Piazza Cavour?
…forsi, sta volta no.
Ester Maria Negretti

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