Ricollocazioni materiche
Cod. 1241 | 115 × 80 cm | 2015 | Installazioni, Opere astratte
Un corpo sospeso, materia che si sottrae alla gravità e lascia traccia della sua assenza. La scultura fluttua nell’aria, un frammento di realtà che si è staccato dal suolo per collocarsi in una dimensione incerta, dove il tatto è negato e la percezione si fa instabile.
Sotto di essa, una culla di ortensie Hydrangea arborescens Annabel Pink accoglie l’eco della forma mancante, come se la terra ne custodisse ancora la memoria. Il fiore scelto, con la sua simbologia legata alla metamorfosi e al desiderio di fuga, diventa il tramite tra ciò che è stato e ciò che resta, tra il peso e la leggerezza, tra il visibile e il tangibile.
L’osservatore si trova così immerso in uno spazio in cui il senso di orientamento viene messo in discussione. La vista suggerisce una presenza, ma la mente avverte un’assenza: è nel dialogo tra questi opposti che nasce il vero significato dell’opera.
Ricollocazioni materiche invita a riflettere sul nostro rapporto con la materia e sulla sua capacità di trasformarsi, sfuggendo ai limiti della percezione.